Claudio Messora parla con cognizione di causa del confronto tra l'inqunamento generato dagli inceneritori e quello generato dal traffico urbano delle auto ed intervista il Senatore Rossi sempre sull'argomento inceneritori A gentile concessione di Byoblu.
Byoblu ricorda che da rapporti fatti per la commissione europea sugli inceneritori risulta che per quanto riguarda le emissioni di diossina negli impianti di incenerimento italiani producono 295 grammi all'anno di diossine in tossicità equivalente di cui 170 grammi all'anno dal solo incenerimento dei rifiuti urbani. Mentre il traffico inquina 5,4 grammi all'anno. Cioè 30,000,000 di veicoli producono al massimo l'1,1% della diossina che producono gli inceneritori.
Per far sembrare innocui gli impianti basta non moritorarli nei loro momenti più critici, come all'accensione ed allo spegnimento. In Italia, come da normativa europea, è possibile fare le misure della diossina da un minimo di sei ore ad un massimo di otto per tre volte all'anno.
In quest'altro video invece il Senatore Rossi parla del tema dei rifiuti ed espone gli inceneritori come un Business per la malavita organizzata e di alcuni governanti, tra destra e sinistra. Gli inceneritori sono infatti diventati il terzo business per la mafia, dopo l'edilizia e la droga. Hanno usato Napoli per impressionare i cittadini, determinare l'emergenza per poi fare quello che volevano con gli inceneritori.
In quest'altro video invece il Senatore Rossi parla del tema dei rifiuti ed espone gli inceneritori come un Business per la malavita organizzata e di alcuni governanti, tra destra e sinistra. Gli inceneritori sono infatti diventati il terzo business per la mafia, dopo l'edilizia e la droga. Hanno usato Napoli per impressionare i cittadini, determinare l'emergenza per poi fare quello che volevano con gli inceneritori.
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